Elsa
Torresi
in Candeli
Elsa Torresi in Candeli
N. il 25/09/1914 a Carpi (MO)
M. il 28/10/2009 a Carpi (MO)
Figlia di Pompeo Torresi, di origini marchigiane, e Erdilia Donati, romagnola. Il padre Pompeo muore di Influenza Spagnola nel 1918, lasciando Erdilia vedova, poco più che trentenne, con tre figli da accudire: Luigi, che all'epoca aveva 6 anni, Elsa (4 anni) e Serafino (2 anni).
Dopo aver conseguito il quinto anno di scuola elementare, Elsa, per aiutare la madre, inizia a frequentare la scuola di taglio e cucito; contemporaneamente va a bottega da una sarta esperta. Elsa, ormai maggiorenne, all'epoca vive con la madre e il fratello minore sotto il portico di Piazza Martiri; di lì passa sempre un tale Santino Candeli, innamorato di Elsa, che cerca in tutti i modi di incrociare il suo sguardo e attirare la sua attenzione. Sul giornalino umoristico di Carpi viene pubblicato all'epoca, a tal proposito, un trafiletto dal titolo "Nèva, piòva e tempesta, sempre al volta in su la testa"; questo è il preludio di una grande storia d'amore, che durerà per tutta la loro vita. Dopo tre anni di fidanzamento, si sposano nel luglio del 1934, recandosi a Roma per la luna di miele. Un anno dopo, all'età di 21 anni, Elsa dà alla luce il primo figlio, Luigi (chiamato Gigi), cui seguono Rosanna (1941) e Maria (detta Mariuccia, 1945). La vita di Elsa trascorre accudendo la mamma e gli zii fino alla loro morte, e crescendo i tre figli. Nel frattempo il marito prosegue la sua carriera nella Banca Popolare dell'Emilia-Romagna.
Purtroppo il destino farà sì che, all'anno dal conseguimento della pensione, Santino si ammali e muoia nel 1975. Dopo questa perdita, Elsa continuerà a impegnarsi, oltre che per la famiglia, nel volontariato, soprattutto presso le associazioni Avis e Movimento della Terza Età.
Le sue grandi passioni sono sempre state la lettura, la scrittura, i viaggi, la natura e gli animali, in particolar modo i gatti. Nel corso della vita ha visto nascere quattro nipoti (Gisella, Annalisa, Paola e Andrea) e una bisnipote (Anita), che l'hanno immensamente amata e che la ricordano come una donna dalla forte personalità, estremamente intelligente e dolcissima.

Elsa si spegne nel sonno (senza aver perso il suo sorriso e la sua lucidità) all'età di 95 anni, lasciando la famiglia con una grande perdita, ma con un immenso patrimonio di amore e serenità.

"Non lasciare che la morte o i dolori ti rubino i ricordi gioiosi.
Tieniti stretta questa tua felicità che hai conosciuto, che hai condiviso.
Non andrà mai persa."
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